Il Prime Minister’s Yoga Award assegnato ad Antonietta Rozzi

Premiata il 30 agosto a Delhi dal Premier dell’India Modi per l’eccezionale contributo alla diffusione e allo sviluppo dello yoga

di Erminia Repossi

Antonietta Rozzi – presidente onorario della Federazione Italiana Yoga, presidente di Sarva Yoga International, presidente di Assoyoga e docente di Yoga alla facoltà di Scienze della formazione della Università di Bolzano – insignita del “Prime Minister’s 2019 Yoga Award”. Il prestigioso riconoscimento istituito dal primo ministro dell’India Narendra Modi le è stato assegnato, per la categoria “individuale internazionale”, per l’eccezionale contributo alla diffusione e allo sviluppo dello yoga. La consegna è avvenuta a Delhi il 30 agosto 2019. Assieme ad Antonietta Rozzi, sono stati premiati anche: Swami Rajarshi Muni, fondatore della Life Mission (India) impegnata per la promozione dello yoga e per gli aspetti umanitari, per la categoria “individuale nazionale”; la Bihar School of Yoga (India), fondata da Swami Satyananda Saraswati nel 1964, è conosciuta per le tecniche yoga sviluppate attraverso una sintesi della visione tradizionale vedantica e tantrica con insegnamenti yogici associati alle scienze moderne, per la categoria “organizzazione nazionale”; la Japan Yoga Niketan, che ha ha portato la fiaccola dello yoga in Giappone e opera in associazione con Yoga Niketan di Rishikesh e con la S-Vyasa University, per la categoria “organizzazione internazionale”.

Questo racconto cerca di delineare il cammino che Antonietta Rozzi sta percorrendo da oltre quarant’anni, i momenti più significativi sottolineano quanto la profonda conoscenza dello Yoga in tutti i suoi aspetti, tecnico, filosofico, scientifico e culturale, e la rigorosa professionalità, unite a doti personali di grande energia, lucidità e lungimiranza, siano la cifra per leggere gli autorevoli riconoscimenti che Antonietta ha ricevuto.
Innanzitutto parliamo della sua attività di docente attraverso i corsi superiori di formazione per insegnanti (Isfiy) della Federazione Italiana Yoga, di cui è presidente onorario, e attraverso corsi, seminari di approfondimento e di aggiornamento che regolarmente organizza; possiamo parlare poi della visione dello Yoga come strumento di miglioramento individuale e sociale concretizzata nella creazione di “Yoga Educational”, un corso di alta specializzazione per l’insegnamento dello Yoga nelle scuole; parliamo della cattedra di Pedagogia Yoga all’Università di Bolzano, della presidenza di Sarva Yoga International, che si prefigge di promuovere e diffondere lo yoga nella società moderna rispettando i valori della sua tradizione più autentica e mantenendo lo scambio tra le grandi scuole dell’India e il mondo occidentale; parliamo della collaborazione con istituzioni e università indiane riconosciute a livello internazionale per lo studio dei testi classici e per le ricerche scientifiche sugli effetti delle tecniche yoga; ricordiamo l’approfondimento dello yogaterapia con un altro strumento d’eccezione, Yogawellness, le videoconferenze in diretta con l’ Università di Calcutta per l’approfondimento dei testi classici (il più recente in particolare sulla Bhagavad Gita), la partecipazione nell’aprile di quest’anno al Global Yoga Accreditation Summit a New York nella sede dell’Onu, in cui Antonietta ha rappresentato l’Italia e l’Europa, parliamo dell’impegno costante e appassionato per far conoscere lo Yoga della tradizione nel suo significato profondo e nelle sue potenzialità e per creare una rete informativa anche attraverso attività culturali con convegni, pubblicazioni e siti internet.
La grande diffusione che attualmente lo Yoga sta conoscendo, può comportare anche un rischio di semplificazione e di impoverimento: viene, ad esempio, confuso con la ginnastica, o diventa oggetto di variazioni fantasiose quanto inconsistenti. Diventa, quindi, essenziale avere dei punti di riferimento validi. Antonietta Rozzi, da sempre, si adopera perché la formazione dell’insegnante di Yoga rispetti criteri di preparazione e di professionalità di alto livello qualitativo, e perché i principi di questa millenaria filosofia e scienza di vita costituiscano il filo conduttore di ogni aspetto dell’esistenza.
Nel 2016, l’Unesco ha riconosciuto la validità dello Yoga per il benessere dell’individuo e lo ha inserito nella lista dei Patrimoni immateriali dell’umanità; a questo si aggiunge la sua inclusione da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità fra le tecniche per il benessere di tutte le società nel mondo. Per lo studio e l’attuazione dei programmi di salute globale attraverso le metodologie yoga, è stata costituita una Commissione Internazionale di quindici esperti tra i quali è stata nominata Antonietta Rozzi, unica occidentale. All’importanza e all’impegno di questa carica, ha fatto seguito il prestigioso “Prime Minister’s 2019 Yoga Award” assegnato dal primo ministro indiano Narendra Modi ad Antonietta Rozzi come personalità che, nel settore internazionale, si è distinta per lo straordinario contributo alla promozione e allo sviluppo dello Yoga. Il primo ministro si è, inoltre, personalmente complimentato con lei per il suo impegno e la sua competenza nella divulgazione di uno yoga di qualità nel rispetto della tradizione. L‘aspetto stupefacente è che anche le massime autorità dello Yoga e la sua stessa patria abbiano riconosciuto ufficialmente, e per la prima volta nei confronti di un occidentale, quanto speciale e costruttivo sia il suo lavoro.
Siamo fieri di te, Antonietta, e tutti noi ti ringraziamo di cuore per il tuo impegno nello Yoga.


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