Yoga come strumento di sviluppo della salute globale nei programmi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

Il presidente di Sarva Yoga International nominato dall’OMS e dal Governo Indiano membro della Commissione di Esperti Internazionali di yoga

di Claudio Andrea Klun

Un altro importante riconoscimento dello yoga a livello mondiale, dopo la delibera dell’ONU con la Giornata Mondiale dello Yoga, è l’inserimento di questa disciplina da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), fra gli strumenti per migliorare la salute globale.
Già nel 2011, l’ONU aveva organizzato un summit dei capi di stato per discutere di NCD, un acronimo che sta per Non Communicable Diseases, ovvero malattie che non si contraggono con infezioni ma sono causate da stili di vita non corretti, e che, pertanto, sarebbero prevenibili.
Tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, che tutti gli Stati membri dell’ONU hanno concordato, si situa quello di raggiungere una copertura sanitaria universale entro il 2030.
Garantire una vita sana e promuovere il benessere per tutti a tutte le età, è una priorità sociale della massima importanza, soprattutto per l’Organizzazione Mondiale della Sanità.
L’elenco delle NCD – malattie non trasmissibili – racchiude quelle che sono ormai diventate le principali cause di morte della popolazione mondiale, ovvero le malattie cardiovascolari (infarto, ictus), i tumori, il diabete etc … Le principali cause sono la sedentarietà, l’alimentazione scorretta, l’abuso di sostanze come alcool, fumo e droga, lo stress.
«Quest’anno, come parte della celebrazione del 70° anniversario dell’OMS, sono stati realizzati una serie di eventi volti a promuovere stili di vita più sani e l’accesso alla salute per tutti attraverso una copertura sanitaria universale – spiega un comunicato dell’OMS – . La sfida per la salute per tutti è stata lanciata a maggio 2018 a Ginevra con la manifestazione Walk/run (cammina/corri): evento finalizzato a sensibilizzare e definire il lavoro e gli obiettivi dell’OMS e lanciare un movimento globale per promuovere la salute, in particolare attraverso l’attività fisica come parte di un futuro sostenibile e sano. È stato così lanciato il Piano d’azione globale sull’attività fisica 2018-2030 per aiutare i Paesi a implementare le azioni politiche per promuovere l’attività fisica. Il piano d’azione descrive diversi tipi di attività fisica, che l’OMS e gli Stati membri possono promuovere, uno dei quali è lo yoga».
«È dimostrato – prosegue l’OMS – che un’attività fisica regolare aiuta a prevenire e curare le malattie non trasmissibili, come malattie cardiache, ictus, diabete e cancro al seno e al colon. Aiuta anche a prevenire l’ipertensione, il sovrappeso e l’obesità e può migliorare la salute mentale, la qualità della vita e il benessere. Eppure, gran parte del mondo sta diventando sempre meno attiva. Lo yoga offre un’opportunità unica per aumentare i livelli di attività fisica e benessere psichico e aiutare ad affrontare altre malattie, come il diabete e la salute mentale».
L’iniziativa Be [email protected], Be Mobile (BHBM) – Essere [email protected], essere mobili – è un programma globale guidato dall’OMS e dall’International Telecommunications Union (ITU). L’iniziativa sostiene l’aumento della tecnologia nell’ambito della salute mobile (mHealth) all’interno dei sistemi sanitari nazionali per aiutare a combattere le malattie non trasmissibili.
Il programma mHealth è definito come una «pratica medica e di salute pubblica supportata da dispositivi mobili, come telefoni cellulari, dispositivi di monitoraggio dei pazienti, assistenti digitali personali e altri dispositivi wireless».
L’iniziativa BHBM ha supervisionato lo sviluppo e l’implementazione di numerosi programmi mHealth, tra cui mTobaccoCessation, mDiabetes e mCervicalCancer. Nel settore in crescita e nella richiesta di soluzioni tecnologiche innovative per affrontare la malattia e i suoi fattori di rischio, esiste, secondo l’OMS, un’opportunità per un programma di mHealth per lo yoga, o mYoga.
L’implementazione nazionale di qualsiasi programma mHealth (salute attraverso i media) nell’ambito dell’iniziativa Be [email protected], Be Mobile è preceduta da un processo in più fasi per sviluppare in primis manuali di intervento specifici.
«Un manuale, consolida tutte le informazioni e il background necessari per attuare un programma mHealth e lo presenta sotto forma di opzioni pronte per l’uso per ogni Paese – spiega l’OMS –. Questo in genere include linee guida o risorse che specificano la progettazione del programma, i progetti operativi, le raccolte di contenuti, studi di casi, recensioni di letteratura, lezioni apprese e altri strumenti tecnici. I manuali si basano sui contributi di gruppi di esperti con esperienza nella relativa malattia o aree di intervento. Tutto il contenuto di un manuale, si basa sulle linee guida dell’OMS e sulle prove di studi clinici esistenti sull’efficacia degli strumenti proposti. Viene, quindi, adattato per soddisfare i requisiti specifici della popolazione target di un Paese e del sistema sanitario nazionale. Una parte fondamentale di questo processo, per quanto riguarda lo yoga, sarà un workshop globale per convocare esperti, governi e implementatori per incorporare la loro esperienza nella progettazione di contenuti appropriati e meccanismi di consegna per un programma mHealth che supporti lo yoga».
Il progetto mondiale di mHealth yoga è iniziato con la Conferenza Internazionale dello Yoga a Goa nel novembre 2018, dove è stata ufficialmente nominata una Commissione internazionale di esperti di medicina, yoga e membri dell’OMS per l’attuazione dei programmi.
Questi esperti si riuniranno di nuovo a metà gennaio 2019 per la stesura di un manuale globale sulle soluzioni mobili contro l’invecchiamento e l’implementazione nazionale di un programma di mYoga.
I partecipanti al progetto sono: funzionari dell’OMS e delle agenzie governative competenti, rappresentanti dei Paesi, esperti di salute pubblica, esperti di yoga, accademici, esperti di tecnologia e design.
In occasione della Conferenza Internazionale di Goa, inclusa nelle attività della Giornata Mondiale dello Yoga, è stata nominata dalle autorità competenti (OMS e Governo Indiano) la Commissione di Esperti Internazionali per l’attuazione del progetto.
È un grande piacere e onore per la nostra Federazione, informare che il presidente onorario della FIY e presidente di Sarva Yoga International, Antonietta Rozzi, è stato nominato membro della Commissione Internazionale di Esperti per l’attuazione del programma di salute globale attraverso lo yoga dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Nella prima riunione a Goa della Commissione, è stata subito accettata la proposta di Antonietta Rozzi di estendere il programma di prevenzione della salute ai giovani e, in particolare, agli adolescenti, oltre alle aree mediche più specifiche già individuate in precedenza.
Questo riconoscimento di altissimo livello, è frutto di una vita dedicata allo yoga nella sua essenza e nel rispetto della tradizione, che Antonietta Rozzi persegue da oltre 40 anni.
La stima che gode nel mondo dello yoga, manifestata da sempre dai grandi Maestri dell’India, e ora anche dalle autorità mondiali, per la sua dedizione, competenza e serietà nella divulgazione dello yoga, ha portato Antonietta Rozzi a essere la prima, e probabilmente l’unica per ora, maestra di yoga a insegnare questa disciplina come materia ufficiale a credito formativo nei programmi di alcune Università occidentali; a essere nominata per il suo impegno presidente di Sarva Yoga International dalle maggiori e più significative scuole e istituzioni dell’India, e ora una dei quindici esperti internazionali di yoga per il benessere e la salute nei programmi mondiali dell’OMS.
È un grande successo personale, che generosamente Antonietta condivide, come sempre, con i suoi allievi, soci e amici della Federazione Italiana Yoga.
È anche motivo di orgoglio per la FIY essere in prima fila nel panorama mondiale dello yoga con un suo valido e prestigioso rappresentante come il presidente onorario FIY Antonietta Rozzi.


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